Cavalcanti

Visitando la spiaggia abbandonata di Marina Romea nei mesi invernali osservavo comparire ogni tanto queste fuggevoli figure.

Nelle prime settimane pensai di fotografare quei cavalli in corsa solo da lontano: li aspettavo, appostandomi lungo la spiaggia e sperando che arrivassero, e al loro apparire li inseguivo; non mi avvicinavo mai, perchè così rimanevano fantasmi, creature del mito e della mia immaginazione.

Col tempo sono stati i fantini, vedendomi spesso acquattato sulle dune a guardarli, ad avvicinarsi per capire chi fossi; e così li ho conosciuti.

Di loro mi colpiva la solitudine, l’apparente estraneità al mondo, e cercavo nel loro continuo vagare delle risposte di cui avevo bisogno. Era una gioia sconfinata veder comparire quei fantasmi, e inseguirli.

  1. I fantasmi

2. Franco

3. Claudio

Indietro
Indietro

I Pescioni

Avanti
Avanti

Uomini e Larici